Aggiungere del testo in sovraimpressione ad un’immagine

Inizio con questo articolo una serie di piccoli e semplici espedienti per manipolare le immagini con Visual Basic.NET. In questo appuntamento vedremo come è semplice aggiungere una scritta personalizzata ad un’immagine. Iniziamo dapprima ad importare lo spazio dei nomi drawing:

Imports System.Drawing
Imports System.Drawing.Drawing2D

Dopodichè abbiamo bisogno di un’immagine da manipolare, supponiamo pertanto di avere una PictureBox chiamata PictureBox1, contenente l’immagine sulla quale vogliamo apporre del testo personalizzato.

Nota:
Potete caricare un’immagine a runtime nella picturebox utilizzando ad esempio l’istruzione:

PictureBox1.Image = Image.FromFile("test.bmp")

oppure potete fare una cosa molto più raffinata includendo un OpenFileDialog dal quale l’utente può scegliere l’immagine da selezionare, ma questo esula dallo scopo di questo tutorial.

Definiamo quindi le variabili di cui abbiamo bisogno per lavorare:

Dim testo As String = "Testo in sovraimpressione"
Dim grandezzaTesto As SizeF
Dim temp As Graphics
Dim myFont As New Font("Tahoma", 10, FontStyle.Regular)
Dim xLocation, yLocation As Single

Come è facile da intuire… “Testo” è la variabile che andrà a contenere la stringa da sovraimporre all’immagine (che magari possiamo anche recuperare da una textbox).

La variabile grandezza, dichiarata come SizeF, è in realtà un’oggetto che contiene una coppia di numeri a virgola mobile e viene comunemente utilizzato per immagazzinare le dimensioni (larghezza e altezza) di un rettangolo.

La variabile Temp dichiara un oggetto di tipo Graphics che ci permette di effettuare questo tipo di elaborazione sull’immagine.

Creiamo quindi un’istanza dell’oggetto myFont per definire il font che vogliamo utilizzare per il testo da sovraimporre.

Definiamo quindi due variabili xLocation e yLocation per il posizionamento del riquadro contenente il testo.

Passiamo quindi alla fase di sovraimpressione:

temp = PictureBox1.CreateGraphics()
grandezzaTesto = temp.MeasureString(testo, myFont)
xLocation = (PictureBox1.Image.Width - grandezzaTesto.Width)
yLocation = (PictureBox1.Image.Height - grandezzaTesto.Height)
temp.DrawString(testo, myFont, Brushes.Lime, xLocation, yLocation)

La prima istruzione crea in pratica l’oggetto Graphics a partire dall’immagine contenuta nella picturebox. Ricaviamo quindi le dimensioni (larghezza e altezza) del riquadro che contiene il testo. Impostiamo quindi le due variabili per il posizionamento.

Nota:
Utilizzando:

xLocation = (PictureBox1.Image.Width - grandezzaTesto.Width)
yLocation = (PictureBox1.Image.Height - grandezzaTesto.Height)

il testo verrà posizionato in basso a destra sull’immagine. Impostando invece a zero queste due variabili, il  testo verrà posizionato in alto a sinistra. Per altri posizionamenti basta un po di fantasia.

Utilizziamo infine il metodo DrawString dell’oggetto Graphics per poter disegnare il testo nell’immagine.  Al metodo DrawString vanno passati: la stringa contenente il testo, l’oggetto font, il colore da utilizzare per il testo (che è un’enumerazione dell’oggetto Brushes) e quindi le coordinate per definirne il posizionamento.

Il codice completo, da associare magari sull’evento Click di un pulsante o a un’altra routine a scelta, è il seguente:

Dim testo As String = "Testo in sovraimpressione"
Dim grandezzaTesto As SizeF
Dim temp As Graphics
Dim myFont As New Font("Tahoma", 10, FontStyle.Regular)
Dim xLocation, yLocation As Single

temp = PictureBox1.CreateGraphics()

grandezzaTesto = temp.MeasureString(testo, myFont)
xLocation = (PictureBox1.Image.Width - grandezzaTesto.Width)
yLocation = (PictureBox1.Image.Height - grandezzaTesto.Height)

temp.DrawString(testo, myFont, Brushes.Lime, xLocation, yLocation)

Attraverso le API di Google Maps è possibile visualizzare sulla mappa dei markers personalizzati.

 


<!-- div per contenere la mappa-->
<div id="map" style="width:600px;height:400px;"></div>

 <script type="text/javascript" src="http://www.google.com/jsapi?key=API_KEY"></script>
<script type="text/javascript">
    //carica la mappa con le ajax api
    google.load("maps", "2.x");
    // valori impostati per latitudine e longitudine
    var lat = 45.685488;
    var lng = 13.103485;
    function initialize() {
        // inizializza mappa
        var map = new google.maps.Map2(document.getElementById("map"));
        map.setCenter(new google.maps.LatLng(lat, lng), 9);
        // aggiunta dei controlli
        map.addControl(new GLargeMapControl3D());
        map.addControl(new GMapTypeControl());
        //creazione icona personalizzata
        var icona = new GIcon();
        icona.image = "http://www.example.com/PERCORSO_ICONA.png";
        icona.shadow = "http://www.example.com/PERCORSO_OMBRA_ICONA.png";
        icona.iconSize = new GSize(20, 34);
        icona.shadowSize = new GSize(37, 34);
        icona.iconAnchor = new GPoint(9, 34);
        icona.infoWindowAnchor = new GPoint(9, 2);
        // imposta l'oggetto GMarkerOptions
        markerOptions = { icon:icona };
        // imposta il punto in cui visualizzare il marker
        var point = new GLatLng(lat,lng);
        // crea e visualizza il marker sulla mappa
        var marker = new GMarker(point, markerOptions);
        map.addOverlay(marker);
    }
    google.setOnLoadCallback(initialize);
</script>

Email con Gmail e VB.NET

Attraverso le funzioni System.Net.Mail messe a disposizione dal .NET Framework è possibile inviare una mail attraverso i server Gmail con poche righe di codice.

Imports System.Net.Mail

Public Class MailSender

Public Sub SendEmail()
‘imposta destinatario
Dim sendTo As New MailAddress(“destinatario@dominio.com”)
‘imposta mittente
Dim from As MailAddress = New MailAddress(“mittente@dominio.com”)
‘istanzia l’oggetto MailMessage
Dim message As New MailMessage(from, sendTo)
‘campi del messaggio
message.IsBodyHtml = True
message.Subject = “Oggetto del messaggio”
message.Body = “Messaggio <b>HTML</b>”
‘credenziali di accesso
Dim basicAuthenticationInfo As New System.Net.NetworkCredential(“username@gmail.com”, “password”)
‘imposta connesione con il server GMAIL
Dim SMTPServer As New SmtpClient(“smtp.gmail.com”)
SMTPServer.UseDefaultCredentials = False
SMTPServer.Port = 587
SMTPServer.Credentials = basicAuthenticationInfo
SMTPServer.EnableSsl = True
‘invio della mail
Try
SMTPServer.Send(message)
Catch ex As Exception
‘azioni da eseguire in caso di errore
End Try
End Sub

End Class

Trojan Flashback: ecco l’aggiornamento Apple

La vicenda del trojan Flashback sta per giungere al suo lieto fine. Dopo lo scandalo di oltre 600.000 Mac infettati e riuniti in una botnet, la diminuzione delle macchine coinvolte a 270.000 unità e la presenza di numerosi strumenti di tool di rimozione, arriva lo strumento ufficiale Apple per liberarsi definitivamente dal malware.

Dopo i due update Java della scorsa settimana, che di fatto hanno chiuso la vulnerabilità a cui Flashback ha fatto riferimento, un nuovo download in “Aggiornamento Software” promette la rimozione e la messa in sicurezza di ogni Mac infettato.

L’aggiornamento, dal peso di 66 Mb, è anche disponibile dalle pagine del supporto Apple, e mira a risolvere uno degli attacchi più importanti a OS X, considerato come le stime parlino addirittura dell’1% di Mac infetti sul totale in circolazione. Ecco il testo descrittivo d’accompagnamento al download:

«Questo aggiornamento di sicurezza per Java rimuove tutte le varianti più comuni del malware Flashback.

Questo aggiornamento configura inoltre il plugin web Java disabilitando l’esecuzione automatica delle applet Java. Gli utenti possono riattivare l’esecuzione automatica delle applet Java utilizzando l’applicazione Preferenze Java. Nel caso in cui il plugin web Java rilevasse che non è stata eseguita nessuna applet per un lungo periodo di tempo, disabiliterà comunque le applet Java.

Questo aggiornamento è consigliato a tutti gli utenti Mac che hanno installato Java.

Per ulteriori dettagli su questo aggiornamento consulta: http://support.apple.com/kb/HT5242?viewlocale=it_IT»

Leggendo le poche righe informative, sarà sicuramente balzata all’attenzione degli utenti la disattivazione dell’esecuzione automatica delle applet Java: si tratta di una misura di precauzione per evitare altri contagi per trojan futuri che sfruttino sistemi simili a quelli di Flashback, gli utenti che desiderano ripristinare l’opzione devono quindi impostare la preferenza manualmente, sia nel sistema che dalle eventuali proprietà del browser.

Creazione app iOS alla portata di tutti?

Realizzare applicazioni per iOS potrebbe essere presto alla portata di tutti, non solo di abili sviluppatori. Secondo la recente registrazione di un brevetto, Apple vorrebbe realizzare un editor WYSIWYG per la creazione facilitata di semplici app o spot, sulla falsariga di quel che avviene per i libri di testo con iBooks Author o con iAd Producer.

Intitolato “Content Configuration for Device Platforms”, il software lavora in modo simile alle scorse versioni di iWeb, il tool per la creazione facilitata di siti web. L’utilizzatore non dovrà far altro che scegliere un template, selezionare da un menu che tipo di funzione associare ad ogni elemento della pagina (apertura di un’immagine, download di uno sfondo, animazioni e così via), curare a piacere la grafica. Un sintesi sicuramente semplicistica delle potenzialità del brevetto, ma sicuramente indicativa di quanto sia alla portata di tutti, neofiti compresi.

Tra le feature interessanti di questa registrazione, anche l’automatizzazione della compatibilità per dispositivi diversi. Fino a ora, gli sviluppatori potevano scegliere di creare un’app per iPhone, per iPad o universale, ovvero compatibile con entrambi i formati schermo. Il software in questione, invece, prevede l’unificazione di ogni device, garantendo lo sviluppo di un’unica applicazione.

«A causa dei diversi device con diverse capacità, i contenuti ora non possono essere creati solo una volta, bensì molteplici volte affinché siano configurabili con multipli tipi di apparati. Questo processo ha eretto una barriera alla creazione e alla distribuzione di contenuti.»

L’editor, che come iBooks Author si avvale delle ultime tecnologie HTML 5 e Javascript, secondo 9to5Mac si adatterebbe soprattutto al mondo di iAd, considerato come le immagini riportate a corredo mostrino chiaramente degli elementi tipici degli spot targati Apple. Che si tratti, perciò, della registrazione a brevetto di iAd Producer? Non è dato sapere con certezza se si tratti di un progetto pensato solo per iAd o anche per le app in generale, così come parrebbe lecito attendersi dalle funzioni disponibili, in ogni caso va ricordato come l’utente comune dovrà presumibilmente partecipare al Developer Program, con un’abbonamento annuale di poco meno di 100 euro, qualora decidesse di pubblicare quest’ultime su App Store.

Differenze tra Ipad2 ed Ipad3

L’Apple iPad 2 è la seconda versione del celebre tablet Apple. Ha uno schermo da 9,7 pollici capacitivo a LED, un processore dual-core A5 da 1 GHz, 512 MB di RAM e viene venduto con memoria da 16, 32 o 64 GB. E’ inoltre disponibile con connessioni “Wi-Fi e Bluetooth” o “Wi-Fi, Bluetooth, 3G e A-GPS”. Il Nuovo iPad propone uno spessore aumentato fino a 9,4 mm, il Retina Display, un aggiornamento del processore, ora A5X, e novità sul fronte delle connessioni, ora bluetooth 4 e 4G.

QUAL È LA DIFFERENZA TRA

L’Apple iPad 2.

L’ Apple iPad 2 è la seconda versione del celebre tablet progettato, costruito e distribuito dalla Apple presentato da Steve Jobs il 2 marzo del 2011. L’iPad 2 ha a disposizione uno schermo capacitivo di ottima qualità montato su uno schermo LCD da circa 10 pollici (9,7 per la precisione) con una risoluzione 1024 * 768 pixelretroilluminati con tecnologia IPS . Il software montato sull’iPad 2 ha ricevuto degli aggiornamenti da quando è stato messo sul mercato; si tratta comunque dell’amato iOS di Apple. L’iPad 2 permette di connettersi e scaricare applicazioni dall’App Store, solo se queste sono state approvate per essere utilizzate per il tablet. Il processore è il celebre dual-core A5 da 1 GHz sviluppato daApple, assistito da 512 MB di RAM e da un processore grafico separato.
Lo spessore dell’iPad 2 è notevolmente inferiore a quelle dell’iPad di prima generazione, diminuito da  13,4 mm a soli 8,8 mm. Il secondo tablet della Apple è dotato di due fotocamere, una anteriore (con la quale si può sfruttare l’applicazione di video-chat “FaceTime“) ed una posteriore con la quale si è in grado di registrare video in HD.
Le versioni dell’iPad 2 presentano configurazioni che variano per connessioni (Wi-Fi+Bluetooth e 3G (HSPA)+Wi-Fi+Bluetooth) e per capacità di memoria (16, 32 o 64 gigabyte). Sull’iPad 2 non mancano sensori di movimento, come giroscopio e accelerometro, e della luce ambientale. Su tutte le versioni è presente anche la bussola digitale mentre solo sulla versione dotata di modulo 3G si trova l’A-GPS.


Il Nuovo iPad.


Il Nuovo iPad -New iPad- è stato presentato da Tim Cook il 7 marzo 2012 dopo una grande attesa e il classico hype che avvolge ogni prodotto Apple al suo lancio, scatenando conferme, smentite e scommesse. Tre, ad esempio, erano le ipotesi del nome -  iPad 3iPad 2S e iPad HD - nessuna delle quali corretta.
Il Nuovo iPad presenta poche ma sostanziali novità rispetto all’iPad 2. Rimane lo schermo da9,7 pollici 4:3 che però presenta il Retina Display, il celebre schermo ad alta densità che permette al Nuovo iPad di vantare una risoluzione di  2048 * 1536 pixel.
Il New iPad è mosso da un processore aggiornato definito A5X, dual core aggiornato definito dalla Apple come “2 volte più potente del suo predecessore, l’A5″, aiutato da un chip graficoquad-core per gestire la nuova densità di pixel.
Lo spessore è aumentato da 8,8 mm a 9,4 mm complice l’aggiornamento dello schermo. E’ stata migliorata la fotocamera posteriore che rimane da 5 Mega, anche se migliora la capacità di ripresa video (1080 p) e il gruppo ottico complessivo.
Il Nuovo iPad aggiorna anche il bluetooth alla versione 4.0 e aggiunge la connessione 4G, modulo presente anche nella versione europea.

 

Modello Apple iPad 2 Apple New iPad
Processore Dual-core A5 Dual-core A5X
RAM 512 MB 1 GB
Display LCD, 1024*768 pixel LCD, Retina Display, 2048*1536 pixel
Fotocamera Frontale: VGAAnteriore: 5 Mega Frontale: VGAAnteriore: 5 Mega migliorata
Spessore 8,8 mm 9,7 mm
Capacità 16, 32, 64 16, 32, 64
Connettività
(Dipende dai modelli)
WiFi, Bluetooth, 3G, A-GPS WiFi, Bluetooth, 4G

 

Algoritmo google 2012 “Panda”

Il posizionamento seo, dovrà essere sempre più attento ai contenuti, infatti da tempo si parla dell’intenzione reale di Google di essere sempre “più trasparente”, tantevvero che all’inizio dell’anno è stato comunicato un elenco/calendario dei molteplici cambiamenti che ci saranno nel 2012, specificando – chiaramente – che si tratta comunque di una porzione di un know how che non sarà mai dato in pasto completamente ai Seo ed ai webmaster. Sicuramente tra voi qualcuno avrà già rilevato alcuni cambiamenti: gli effetti del nuovo algoritmo di Google sono forse già visibili e tutti ci auguriamo si tratti di cambiamenti migliori di quelli a suo tempo operati da Google Panda.
Sul blog della società di Mountain View vengono presentate ben 21 modifiche apportate nello scorso mese di dicembre. La lista è la seguente:

Ricerca immagini > Segnali di qualità della Landing page: Si tratta di un miglioramento che analizza i vari segnali per Image Search della landing (collegamento relativo a qualità ed alta qualità della fonte).
Rilevanza Sitelink > Si tratta di uno strumento che analizza una determinata pagina web e restituisce una tabella di dati contenente le colonne dei link in uscita con il proprio testo di ancoraggio associato. Laddove un collegamento ipertestuale venga rappresentato da un’immagine, l’ attributo alt dell’immagine verrà automaticamente incluso come il testo di ancoraggio.
Rilevazione Soft 404. I Server Web normalmente restituiscono il codice di stato 404 quando viene richiesta una pagina inesistente, alcuni siti sono però configurati in modo da restituire codici di stato differenti, anche nel caso in cui il contenuto della pagina potrebbe spiegare che la pagina non è stata trovata.
Rich Snippets > Importante miglioramento nel rilevare i dati da siti di shopping ed E commerce, ma anche relativi a recensioni e ricette di cucina; di qui a poco ci sarà dunque un forte incremento dei siti con Rich Snippets nei risultati di ricerca.
Rilevamento spam nella ricerca di immagini. Questo cambiamento ottimizza la rilevazione dello spamnella funzione Ricerca Immagine.
Byline date più precise >Sono stati migliorati i sistemi di associazione tra date e documenti, vedremo dunque date sempre più precise.
Google ha deciso finalmente di intraprendere azioni decise nei confronti di chi manipola i link ai fini di spam > Uno dei punti deboli di Google (e anche di Bing e Yahoo) è quello di affidarsi eccessivamente ai link per determinare il posizionamento dei diversi contenuti all’interno delle SERP.
Quest’anno il team di ricerca di Google ha iniziato dei cambiamenti algoritmici, atti a svalutare i link di bassa qualità e/o scarsamente attinenti.
Così come le content farm sono state severamente sanzionate nel 2011, lo spam link lo sarà durante l’anno in corso.

Le keywords “(not provided)” supereranno il 25% delle ricerche sul web > Nonostante le dichiarazioni di Google, è probabile che gli accessi da “(not provided)” continueranno ad avere 2 cifre e per la fine del 2012 il 25% di tutte le ricerche sarà effettuata da utenti loggati (che quindi figureranno con keyword anonime).
Si tratta del prodotto di un recente intervento di Google grazie al quale chi è loggato e naviga in SSL in modo “criptato”, da oggi digiterà parole chiave che voi non potrete più leggere per motivi (dicono) “di privacy” Google sta lavorando duramente per spingere Android, Google+, Google Apps e Gmail, il che aumenterà nel tempo questa percentuale.

Google renderà molto difficile fare SEO per chi non utilizza Google+ > Google ha inserito nelle SERP le “pagine brand” di Google+, le Cerchie e i +1 ed ha introdotto il rel=”author” per permettere di identificare l’autore di un contenuto.

Quest’anno gli sforzi di Google vanno nella direzione di legare i risultati organici ai suoi sistemi di login/verifica. Questo non solo per incoraggiare/forzare l’utilizzo del suo social network, ma per legare insieme i segnali sociali, di ranking e di visibilità (e probabilmente per combattere meglio spam e manipolazioni).
Di positivo per i marketer c’è una più stretta integrazione con la piattaforma social, che premierà coloro che sapranno gestire con successo SEO e social media marketing. E anche (si spera) sarà un vantaggio per chi usa tecniche white hat atte a costruire un brand, riducendo l’efficacia di cose come i domini a corrispondenza esatta o i link spammosi.
Di negativo c’è che in questo modo Google riuscirà ad ottenere dati su TUTTO ciò che facciamo online, rendendolo ancora più forte di quanto non lo sia già oggi. Dobbiamo solo sperare che diventi anche più buono, anche se di solito non succede quando si ha più potere.

Pubblicità su Facebook

Facebook è il social network più famoso su Internet con oltre 500 milioni di utenti attivi in tutto il mondo (circa 10 milioni di italiani nel gennaio 2010). Consente gratuitamente di contattare vecchi amici, creare gruppi, community, pagine fans e molto altro ancora. La piattaforma gratuita è finanziata dalle entrate pubblicitarie. In quest’articolo vediamo come fare pubblicità su Facebook.

Come fare pubblicità su Facebook

La pubblicità su Facebook consiste in annunci e inserzioni, contenenti immagini e testo, mirate a un target definito di utenti. L’annuncio pubblicitario è visualizzato esclusivamente agli utenti con caratteristiche rispondenti al target richiesto. Un annuncio pubblicitario su Facebook è composto da:un titolo della lunghezza massima di 25 caratteri (spazi inclusi)un annuncio della lunghezza massima di 135 caratteri (spazi inclusi)una foto o una immagine con proporzione 3:4 o 16:9 (facoltativa)il link di destinazione dell’annuncio (landing page)

Cosa significa l’opzione Add Social Actions

Durante questa fase è possibile spuntare la casella “Add Social Actions”. Consente di collegare le azioni sociali all’inserzione pubblicitaria. Selezionando questa voce, Facebook aggiunge contenuti che invieranno notifiche agli utenti ogni volta che i loro amici interagiscono con l’attività o con il marchio dell’inserzione.

Come individuare il target

Definito l’annuncio si passa ad individuare il target di destinazione. Sono disponibili diversi filtri demografici e psicografici:luogo di residenzaluogo di lavoroetàsessoistruzionesituazione sentimentaleinteressi.E’ anche possibile aggiungere parole chiave per affinare ulteriormente la selezione del target. Le campagne pubblicitarie consentono di raggiungere persone con età pari o superiore a 18 anni. Dopo aver impostato i filtri, Facebook informa sul numero potenziale di persone iscritte che corrispondono ai criteri indicati.

Come pagare la pubblicità su Facebook

Quanto si vuole pagare per acquistare lo spazio pubblicitario su Facebook. La pubblicità su Facebookpuò essere acquistata in CPC (Pay per clic) o CPM (Pay per view). Nel primo caso si paga soltanto se l’utente clicca, nel secondo caso si paga per ogni visualizzazione dell’annuncio indipendentemente se l’utente clicca o meno. Dopo aver scelto il metodo di pagamento, si indica il budget giornaliero di spesa (Daily Budget), ossia quanto si vuole spendere ogni giorno per l’inserzione pubblicitaria. Il budget giornaliero minimo è di 5 $ al giorno.

Cosa significa l’opzione Max Bid

Alla voce “Max Bid” si può indicare l’importo massimo che si è disponibili a spendere per ogni clic o per ogni mille visualizzazioni dell’inserzione, a seconda del metodo di pagamento prescelto (CPC o CPM). Ad esempio, indicando 0,89 dollari per un clic si fissa un tetto massimo al pagamento in pay per clic, oltre al quale non andare. Facebook visualizza automaticamente l’annuncio pubblicitario fin quando il prezzo d’asta dello spazio è inferiore a questo importo. Ovviamente si possono indicare anche importi inferiori come Max Bid, a partire da 0,01 dollari. Tuttavia, quanto più è basso il Max Bid, tanto più sarà bassa la probabilità di veder pubblicato l’annuncio. In genere il Max Bid diFacebook è determinato dalla domanda e dal numero di inserzionisti che richiede un determinato spazio pubblicitario (come per gli AdWords di Google).

Come definire il periodo della campagna

Come ultima voce si seleziona il periodo di visualizzazione dell’inserzione pubblicitaria (Schedule). Si può scegliere di iniziare subito la visualizzazione dell’annuncio oppure definire un periodo a partire da una determinata data o un intervallo di tempo compreso tra due date.

Le modalità di pagamento

Al termine del controllo, si passa alla fase di pagamento. Facebook accetta il pagamento anticipato del budget tramite carta di credito. Tutte le inserzioni vengono sottoposte a un’analisi qualitativa prima di essere pubblicate.

Monitoraggio e controllo dell’inserzione

Durante l’erogazione della pubblicità su Facebookl’inserzionista può monitorare in tempo reale il numero di visualizzazioni (impressions), di clic, il target di destinazione, la spesa ecc. In qualsiasi momento è possibile modificare o sospendere la campagna pubblicitaria, agendo direttamente dal proprio pannello di controllo. 

Sviluppare app per iPhone

Apple è molto restrittiva con i programmatori che vogliono sviluppare applicazioni per Iphone. In questo articolo, cercheremo di raccontare alcuni passi da seguire per tutte quelle persone che vogliono cimentarsi in questa impresa. Ovviamente il codice non verrà menzionato visto che sicuramente sarà variabile in base allo scopo che vogliamo dare alla nostra applicazione per Iphone, ma ci sono alcuni passi da seguire e alcune informazioni da conoscere per sviluppare applicazioni apple per iphone, vediamo insieme alcuni punti essenziali.

Le due informazioni più importanti da conoscere sono essenzialmente due. La prima è che se vogliamo sviluppare un’applicazione per Iphone dobbiamo pagare, precisamente sono necessari 99 dollari. La seconda è che è necessario l’utilizzo del MAC, infatti alcune parti di codice girano solo su questo prodotto (facile da capire il perche!), sebbene in quest’ultimo periodo siano nati altri rimedi ancora in fase di studio però.

La prima operazione da effettuare per sviluppare un’applicazione per Iphone è registrarsi come programmatore Apple. Volendo possiamo farlo usando le stesse credenziali che abbiamo sul nostro account Itunes. Una volta effettuata la registrazione e diventato un programmatore Apple ufficiale, possiamo incominciare scaricando il Software Development Kit per Iphone, semplificato nell’acronimo SDK ossia un Kit di partenza per quanto riguarda il codice vero e proprio. In questo Kit è compresa la documentazione, alcuni esempi di codice, strumenti e molto altro ancora.

A questo punto possiamo incominciare a tirar giù il codice della nostra applicazione per Iphone. Ovviamente prima di iniziare la progettazione di qualunque software, verifichiamo la presenza di un’altra applicazione su Apple Store, negli utlimi anni sono aumentate a vista d’occhio. Il linguaggio da utilizzare è sicuramente Objective-C, cercando sul web potete trovare valide guide, anche in italiano. In questa fase, può esserci di aiuto il sito ManiacDev che raccoglie molte guide con esempi di programmazione; sono presenti anche dei video per chi si affaccia nella programmazione per la prima volta. Inoltre, Apple consiglia XCode, un ambiente di sviluppo integrato progettato proprio dalla casa di Cupertino.

Una volta scritta la nostra applicazione per Iphone, possiamo verificarla con iPhone Simulator, contenuto proprio all’interno del SDK per Iphone. Verificate eventuali bug e correggeteli. Dopodichè, una volta ottimizzato il nostro applicativo, è arrivato il momento di pagare Apple. Il canone è annuale e la quota è di 99 dollari. Tutto questo sarà necessario per caricare la nostra applicazione per Iphone su Itunes e accedere alla community dei programmatori per Iphone, con il quale potremo confrontarci con altre persone per risolvere eventuali errori.

Siamo arrivati all’ultimo passaggio da fare. Inviare l’applicazione ad Itunes e aspettare l’esito.

PEC obbligatoria da 21 novembre

La posta elettronica certificata è il nuovo sistema attraverso il quale è possibile inviare email con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno come stabilito dalla vigente normativa (decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185).

Questo sistema presenta delle forti similitudini con il servizio di posta elettronica “tradizionale”, cui però sono state aggiunte delle caratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, a valore legale, dell’invio e della consegna (o meno) dei messaggi e-mail al destinatario.

La Posta Elettronica Certificata ha lo stesso valore legale della raccomandata con la ricevuta di ritorno con attestazione dell’orario esatto di spedizione.

Con il sistema di Posta Certificata è garantita la certezza del contenuto: i protocolli di sicurezza utilizzati fanno si che non siano possibili modifiche al contenuto del messaggio e agli eventuali allegati.

La Posta Elettronica Certificata, garantisce, in caso di contenzioso, l’opponibilità a terzi del messaggio.

A chi si rivolge:
Privati che vogliono evitare spese e code per l’invio delle proprie raccomandate.
Aziende che desiderano sostituire la posta cartacea per semplificare i rapporti con clienti e fornitori.
Enti pubblici che devono inviare comunicazioni ufficiali verso altri enti oppure verso i cittadini.
Inoltro di circolari e direttive
Integrazione delle trasmissioni certificate in software gestionali, paghe e stipendi, protocollo, gestori documentali, workflow
Invio e ricezione di ordini, contratti, fatture
Convocazioni di Consigli, Assemblee, Giunte
Gestione di gare di appalto
Privati ed aziende che devono inviare documenti alla Pubblica Amministrazione (accertamento tributario, etc.)

Vantaggi:

Semplicità: il servizio PEC si usa come la normale posta elettronica sia tramite programma client (Es. Outlook Express) che via web tramite web mail.
Sicurezza: Il servizio utilizza i protocolli sicuri POP3s, IMAPs, SMTPs ed HTTPs. Tutte le comunicazioni sono protette perché crittografate e firmate digitalmente. Per questo avrete sempre la certezza che i messaggi inviati o ricevuti non possano essere contraffatti.

Valore legale: a differenza della tradizionale posta elettronica, alla PEC è riconosciuto pieno valore legale e le ricevute possono essere usate come prove dell’invio, della ricezione ed anche del contenuto del messaggio inviato. Le principali informazioni riguardanti la trasmissione e la consegna vengono conservate per 30 mesi dal gestore e sono anch’esse opponibili a terzi.

No Virus e Spam: l’identificazione certa del mittente di ogni messaggio ricevuto ed il fatto che non si possano ricevere messaggi non certificati, rendono il servizio PEC pressoché immune dalla fastidiosa posta spazzatura.

Risparmio: Confrontando i costi di una casella PEC con quello di strumenti quali fax e raccomandate è evidente il risparmio che si può ottenere non solo in termini economici, ma anche di tempo.

Costo fisso: il prezzo annuale di una casella PEC non prevede costi aggiuntivi in base all’utilizzo.